Recensione concerto Michael Wessel

altLa Sonata per pianoforte di Julius Reubke costituisce uno di quei miti del repertorio pianistico che si reggono più sul sentito dire che sull'effettiva possibilità di ascoltarla in concerto. A creare il mito contribuiscono in egul misura la morte del compositore a soli 24 anni nel 1858, e la grandissima difficoltà esecutiva. L'occasione di ascoltarla dal vivo alla Spezia è stata procurata dal concerto di inaugurazione dell'anno sociale dell'ACIT, presso il Conservatorio Puccini. Protagonista del concerto era Michel Wessel, docente della Hochschule fuer Evangelische Kirchenmusik di Bayreuth, uno dei pochi pianisti al mondo ad avere in repertorio l'ardua composizione. L'attesa non è stata delusa, dal momento che Wessel è non solo uno strumentista di solidi mezzi tecnici, ma soprattutto un intellettuale della musica (ha studiato composizione con Lachenmann, e ha scritto importanti volumi di argomento musicologico). Il pezzo, modellato sulla Sonata di Liszt, maestro di Reubke che gli dedicò il pezzo, dà un'idea della grave perdita che la prematura scomparsa del compositore ha inferto al mondo musicale: è una vasta composizione, in cui è evidente un trattamento dell'armonia sicuro e personale, sul solco liszt-wagneriano, e la volontà di articolare la grande forma su un unico arco di circa mezz'ora. Rispetto al modello lisztiano, Reubke non riesce a creare un senso della direzione formale altrettanto forte, e il risultato è quindi più frammentario. Ma a livello di dettaglio, la Sonata è piena di momenti grandiosi e affascinanti, che, come ha detto lo stesso Wessel, orientano la composizione secondo un modello goethiano (Faust-Margherita-Mefistofele). Il concerto è stato completato dalla breve Sonata per M.W. di Wagner e dalla Morte di Isotta nella trascrizione Liszt (un vero programma bayreuthiano!), eseguite con mano sicura ed efficace conduzione del fraseggio.
La sala "Mario Fiorentini" del Conservatorio era piena, a dimostrazione dell'importante sinergia che Conservatorio e ACIT hanno sviluppato in questi anni, in relazione soprattutto al gemellaggio la Spezia-Bayreuth. La recente costituzione della sezione spezzina della Richard Wagner Verband darà sicuramente ulteriore impulso alle relazioni culturali e musicali tra le due città, in aggiunta agli importanti contatti già esistenti.
                                    Giuseppe Bruno

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