Da lunedì 4 giugno a venerdì 15 giugno pp.vv. si svolgerà presso la sede ACIT di via Manin 27 un corso di lingua tedesca per principianti articolato come modulo intensivo, per un'introduzione rapida ed efficace alle nozioni base della lingua.
L'orario del corso è previsto dalle 18 alle 20 tutti i giorni escluso il sabato.
La quota di partecipazione è € 120 (comprensive di iscrizione all'ACIT).
Numero minimo di adesioni: 5 partecipanti.
Gli interessati sono pregati di rivolgersi presso la sede ACIT tel.0187 739625, o tramite E-mail:
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Il termine per l'iscrizione è il 31 maggio p.v.
"[...] Lang ha girato un finale rivoluzionario e qualcuno - chi se non qualche emissario nazista? - glielo ha fatto sparire". Il finale a cui si riferisce Sandro Penna, protagonista del romanzo "Le seduzioni del destino" di Claudio Sestieri, è quello della pellicola Metropolis (1927): un visionario, disperato e, in un certo senso, scanzonato finale (l'agiato rampollo Freder scoprirebbe di appartenere da sempre alla classe operaia) i cui bagliori in celluloide vengono inseguiti ostinatamente dal personaggio suddetto per le vie di Monaco, tra edifici dalla sinistra architettura e una galleria di maschere ripugnanti di spie, doppiogiochisti, folli cinefili, studentesse disinibite ... Come tanti appassionati (e molti di noi) Penna ha letto, osservato, approfondito, rimuginato pensieri circa una qualsiasi sequenza di suicidio o di delitto presente in un film di Fritz Lang che finisse per trapelare pagine rimosse di un passato privato e, indirettamente, del passato di una nazione (la Germania) che ancora si leccava le ferite lasciategli della fragile Repubblica di Weimar: per la cinematografia espressionista, una corte dei miracoli costituita da reduci di guerra storpi, femmes fatales, signori dell'illusione che, per antitesi, già preparava gli strumenti di edificazione dell'iconologia del nazionalsocialismo. A trentasei anni dalla sua scomparsa, però, Lang ci parla ancora. Non del passato e forse neppure del presente: la rassegna "Il cinema di Fritz Lang", promossa da Associazione Culturale Italo Tedesca con la collaborazione di Goethe Institut, Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia - Archivi della Comunicazione Multimediale "Sergio Fregoso", Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, cercherà, appunto, di delineare un percorso filmico - partendo dall'adesione dell'autore all'estetica dell' espressionismo fino al linguaggio sperimentale degli anni '60 - che dimostri lo straordinario acume del cineasta tedesco nell'aver proiettato il nostro sguardo verso il futuro, lanciando avvisaglie di un'epoca possibile sempre più orientata verso la comunicazione visiva e su come quest'ultima possa influenzare radicalmente i simboli della vita pubblica e privata.
Le proiezioni avranno inizio sabato 24 marzo alle ore 16,30 presso gli Archivi "S.Fregoso", via Monteverdi 117, con Destino, pellicola del 1921, di ambientazione tardo medioevale, ispirata liberamente all'Alcesti di Euripide. Farà innamorare del cinema un giovane Luis Buñuel e, molto probabilmente, ne terrà conto Ingmar Bergman per il suo Il settimo sigillo (1957); proseguiremo sabato 31 marzo eccezionalmente alle ore 21,15 presso la sede ACIT in via Manin 27 con Metropolis (1927), la messa in scena (è il caso di dirlo!) di un delirio, entrata di diritto nella storia del cinema fantastico, che non ha bisogno di troppe presentazioni. Da sabato 14 aprile (proiezione alle ore 16,30 presso gli Archivi "S.Fregoso") non ascolterete più la Suite n°1 - In der Halle des Bergkönigs di Grieg nello stesso modo e quando la notte passeggerete per le strade avrete il timore di imbattervi in M- Il mostro di Düsseldorf (1931). Il fiume scorre davanti a una casa in Bassa Marea (1950), portando a galla segreti dai lunghi capelli biondi fluttuanti e argentei riflessi di pesci che balzano: verrete a capo dell'enigma sabato 21 aprile alle ore 16,30 presso la sede ACIT di via Manin 27. Per finire, sabato 5 maggio (apprenderete come anche un banalissimo teleschermo possa trasformarsi in una facile preda del Male: Il diabolico Dr. Mabuse (1960) saprà incantarvi con i suoi mille occhi. La proiezione avverrà alle 16,30 presso al sede Acit di via Manin 27.
Tutte le proiezioni sono a ingresso libero.
Ossessione del tempo, inesorabilità del destino, doppia personalità, abbandono nel Mito ... in due parole, Fritz Lang.
Giordano Giannini
In occasione del Salone degli Orientamenti, promosso dalla Provincia della Spezia nello scorso dicembre presso il PalaExpò, l'Associazione Culturale Italo-Tedesca ha raccolto i più recenti dati disponibili relativi all'interscambio con i Paesi di lingua tedesca a livello nazionale e locale. Ne risulta che la Germania, primo partner commerciale dell'Italia, gioca un ruolo fondamentale nel settore turistico nella nostra regione, sia per quanto riguarda il numero delle presenze e dei pernottamenti che la spesa effettuata per l'alloggio in alberghi/villaggi turistici, case d'affitto e strutture simili.